Il villaggio romano di Florentia fu fondato nel 59 a.C. da Giulio Cesare nella valle fertile, ma paludosa del fiume Arno, durante il periodo primaverile dei “Floralia” (o Ludi Florales: giochi in onore della Dea Flora, la Dea romana dei fiori e della crescita delle piante). I romani scelsero questo periodo, che dà inizio all’anno astrologico e astronomico, in quanto considerato particolarmente favorevole. Le costellazioni, la primavera, il fiore quindi ricorrono continuamente nelle vicende fiorentine.

La storia conosciuta di Firenze comincia quindi con la fondazione da parte dei Romani di un villaggio chiamato “Florentia” e destinato ai veterani dell’esercito. Per difesa, la città fu costruita all’interno della confluenza di due fiumi: l’Arno e il Mugnone, dove erano stanziate le popolazioni precedenti.


Ipotetica ricostruzione della città di Firenze del periodo Romano Imperiale.
Sono evidenti l’Anfiteatro, il Teatro, le Terme, il Forum, le Mura
e la Fullonica (oggi Piazza della Signoria)

Sin dalla sua fondazione, la struttura della città era definita nelle componenti strutturali del “castrum”, cioè due vie che s’intersecano e dividono in due parti distinte l’antico accampamento militare, la cui struttura quadrata ancora oggi si riflette nel percorso stradale (Via Tornabuoni, Via Cerretani, Via del Proconsolo) e sulla piazza della Signoria.  La città aveva quindi il disegno classico quadrangolare e suddivisa al suo interno da sette strade sull’asse nord-sud e da cinque strade sull’asse est-ovest.


piazza della Repubblica

La pianta del “castrum” era rettangolare, circondata dalle mura laterizie con quattro lati  di circa 1800 m, intervallate da torri di difesa; al centro dei quattro lati si aprivano altrettante porte che alcune delle quali furono in uso fino a tutto l’alto medioevo; al centro dell’insediamento vi era il “forum urbis” oggi Piazza della Repubblica, luogo in seguito destinato alla Curia e al Tempio dedicato alla triade Capitolina (Giove, Giunone e Minerva). Il “castrum” ospitava al suo interno tra i 10.000 e 15.000 abitanti. Alla colonia appartenevano anche gli insediamenti dei veterani della guarnigione al di fuori del Castrum. Secondo la Lex Julia ai veterani veniva assegnato un terreno perché vi costruissero le loro abitazioni dopo il congedo dal servizio militare.

La posizione favorevole delle vie che portavano a Roma (via Cassia), a  Volterra e a Pisa, favorirono la rapida crescita della città sulla base del commercio e dell'artigianato.  Intorno al “castrum” cominciarono qiondi ad essere costruiti anche tutti quegli edifici che caratterizzano le città romane: vennero superate le mura e furono edificati l’Anfiteatro (tra il 124 ed il 130 d.C.) ed il Teatro (circa 150 d.C.). Venne costruita la rete fognaria, i pozzi, l’acquedotto (dal Monte Morello), le terme (almeno due stabilimenti), un foro (nell’odierna Piazza della Repubblica), il ponte sull’Arno (123 d.c.), il porto fluviale che consentiva commerci fino con Pisa e che rappresentava un’infrastruttura molto importante per la città, dato che nel periodo romano il fiume era navigabile dalla bocca fino alla confluenza con l’Affrico, a monte di Firenze. Intanto il territorio circostante veniva razionalizzato con la centuriazione delle aree coltivate.


foto d'epoca di Via degli Speziali

I contorni della città romana sono ancora riconoscibili nelle piantine della Firenze attuale, dove s’individua a colpo d’occhio il nucleo quadrato del primo centro, con le strade perpendicolari, individuabili in Via Strozzi, Via del Corso e Via degli Speziali, che tagliano il centro da ovest a est, e le vie Roma e Calimala che lo attraversano da nord a sud fino all’attraversamento dell’Arno.

Nel 285 l’Imperatore Diocleziano stabilì a Firenze la sede del “Corrector”, cioè il governatore incaricato di provvedere all'amministrazione di tutta la “Tuscia”, vista l’importanza strategica dell’insediamento. Agli inizi del 4° sec. d.C, dopo che furono conquistate anche città come Volterra e Chiusi e furono fondate le colonie romane di Pistoia e di Lucca, l'imperatore Diocleziano proclamò Firenze come capitale della settima regione “Tuscia et Umbria”.

Le prime chiese costruite a Firenze furono: San Lorenzo, consacrata nel 393, prima diocesi della città e Santa Felicita, le cui origini risalgono al quarto e quinto secolo.


il palazzo Gondi

Non sono rimasti monumenti visibili del periodo romano poiché Firenze ebbe un rapido sviluppo durante i periodi successivi, quando Firenze si allargò e si sovrappose a quella romana; ancora oggi però affiorano dal sottosuolo costruzioni come il complesso termale scoperto in Piazza della Signoria ed il teatro, oggi inglobato dal palazzo Gondi.


la Torre della Pagliazza

I ritrovamenti archeologici hanno permesso di individuare ed identificare i resti di importanti lavori pubblici, come i bagni Capitolini, i bagni di Capaccio, il sistema delle acque scure, la pavimentazione delle vie ed il Tempio di Iside.

Ma il monumento più riconoscibile è quello dell’anfiteatro che mantiene sempre la sua forma ellittica; non a caso la strada che lo circonda è stata battezzata Via Tòrta (cioè storta). Resti monumentali inoltre sono visitabili nel sottosuolo del Duomo (area di Santa Reparata), del Battistero (domus con mosaici), di Palazzo Vecchio (strutture del teatro) e della Torre della Pagliazza, in piazza Sant’Elisabetta (impianto termale), nonché in via Calimaruzza (porta meridionale).

continua......